BIGLIETTO UNICO € 5,00

 

TEATRO MOMO Mestre
sabato 25 febbraio, ore 17.30
Nuova barberia Carloni

TEATRO MOMO Mestre
sabato 28 febbraio, ore 15.00
Fragile Duo

 

   
   

 

 

 

SABATO 7 GENNAIO  - ore 20.30  EVENTO SPECIALE

 

PRAESTIGIA
MAGIC COMEDY SHOW | STARRING INTERNATIONAL CAST

 

regia di Vito Lupo
con  Arianna Moro, Emanuele Pasqualini, i Disguido, Shezan, Ramon Hopman and Marlitt Werner.
musiche eseguite dal vivo dal Maestro Flavio Costa
aiuto regia Arianna Moro
elementi scenografi   BACCI'S EQUIPMENTCompagnia PANTAKIN
luci Pierpaolo Pilla
responsabile organizzativo Emanuele Pasqualini
produzione PANTAKIN CIRCOTEATRO

 

PREAESTIGIA è una serata dedicata all’arte della magia e alle sue varie declinazioni con particolare attenzione oltre all'effetto fantastico e della meraviglia anche al gioco di commedia.

Sulla scena un cast di artisti internazionali quali il Mago Shezan che ha saputo fondere e creare un personale stile performativo mescolando fachirismo, magia, teatro e giocoleria. Una strada che ha portato Alexandre de Bastiani in arte SHEZAN a diventare Campione europeo di Magia da Scena nel 2014. Ora in attesa di partecipare al Campionato Mondiale di Magia FISM 2018 a Busan in Korea, continua la sua tournèe internazionale che lo ha portato ad esibirsi al Galà di Magia più importante della Russia, il Golden Magic 2016, di fronte ad un pubblico di oltre 6000 persone.

La compagnia DISGUIDO composta da Guido Marini e Isabella Zanivan combina umorismo, magia, cabaret e cinema, con uno stile elegante e unico con il quale hanno vinto diversi premi internazionali, tra  questi ricordiamo il Master of Magic di Saint Vincent nel 2012 e il prestigioso Mandrake d'or di Parigi nel 2013.

Arrivano direttamente dal più famoso Circo di Germania RAMON HOPMAN e la sua compagna nella vita e sulla scena Marlitt Werner. Istrionico, comico, imprevedibile, sempre alla ricerca di nuove invenzioni in bilico tra  “clownerie e magia”, Ramon è da diversi anni uno degli artisti di punta del Circo Roncalli.

Introducono, conducono e amalgamano la serata l'attrice e performer Arianna Moro e l'attore e presentatore  Emanuele Pasqualini accompagnati al pianoforte dal Maestro FLAVIO COSTA.

Al Timone della serata, artista e prestigiatore di successo di New York, l'italo americano Vito Lupo da quasi quarant'anni in scena e dietro le quinte dei più grandi show di magia in Italia e all'estero. Per svariati anni consulente effetti speciali per Disney World negli Stati Uniti, regista di spettacoli, come “Mistero”, che hanno spopolato nella nostra capitale negli ultimi anni. Oggi Lupo si concede un'altra sfida proprio nella nostra città dove conduce Magic One la prima Scuola veneziana di Magia e si presenta al Teatro Goldoni con questo show che mette a frutto la sua pluridecennale esperienza a livello internazionale. 

DOMENICA 8 GENNAIO  - ore 17.00

 

FRAGILE duopoeticomico

 

regia di Ted Keijser

con Benoit Roland, Emanuele Pasqualini
musiche originali eseguite dal vivo dal Maestro Flavio Costa
costumi Licia Lucchese
produzione PANTAKIN CIRCO TEATRO - Italia, Compagnie AD HOC – Francia
con il sostegno di
ESPACE CATASTROPHE Centre International de Crèation des Artes du Cirque–Belgio

 

FRAGILE una storia di scatole. Niente storie! Abbiamo solo voglia di giocare con le scatole! Scatole di cartone, piccole, grandi, piatte, gonfie, insomma tutti i tipi di scatole.

Il nostro mestiere è quello di metterci in gioco, di giocare per scoprire, di stupirci, di tenere e riportare al pubblico questo stupore. Quando abbiamo deciso di creare lo spettacolo intorno all’imballaggio, alle scatole di cartone, alla relazione dell’uomo con un materiale, mi sono venuti in mente i film muti dell’inizio del Novecento. Ai tempi di Chaplin, Keaton, Laurel e Hardy le emozioni e le avventure dei personaggi venivano raccontate attraverso l’azione, non c‘era ancora il sonoro e l'accompagnamento musicale veniva eseguito dal vivo. Cosi abbiamo cercato di creare uno spettacolo fatto di piccole meraviglie e di rapporti umani scandito dalla musica eseguita dal vivo dal Maestro Flavio Costa.

Abbiamo riempito il palcoscenico con un mare di scatole e lo spazio, abitato da due stralunati personaggi, si è trasformato in una ditta di spedizioni con una ferrea logistica, in un ospedale con sala operatoria, in un ristorante caleidoscopico, in un canile con dei cani quadrati, in un teatro Pirandelliano con scatole in cerca di spedizione, in un acquario cinese, in un circo sott’acqua e tanto altro ancora. Le scatole ci hanno portato in tutti questi luoghi e così abbiamo pensato di portarci anche voi, cari spettatori: per divertirci e per divertire, perché è bellissimo stupirsi insieme, di uno stupore che fa tenerezza.

Ted Keijser

 

Con questa nuova produzione Pantakin prosegue il proprio viaggio nel mondo del circo teatro con uno spettacolo visuale e senza testo, con uno sguardo al mercato europeo grazie alle preziose collaborazioni con: la Compagnie AD HOC attiva in Francia e il sostegno del centro di Formazione e Produzione di Arti Circensi ESPACE CATASTROPHE di Bruxelles e dell’Associazione CARICHI SOSPESI di Padova. Dopo il lavoro in residenza a Bruxelles e a Padova lo spettacolo ha debuttato ufficialmente al Festival Mirabilia di Fossano del 2014, e grazie alla collaborazione fra le due compagnie lo spettacolo viene promosso e replicato con successo sia in Italia che in Francia.

press/estratti rassegna stampa

IL CORVO - favola in maschera

…il lavoro adattato e diretto da Michele Modesto Casarin è una magia equilibrata tra commedia dell’arte e elementi classici. Lavoro in cui il teatro si riappropria della sua qualità di incanto e dell’arte della bottega senza ricorrere ad apparati scenici e soluzioni che a volte soffocano lo spettacolo e nient’altro. Materiali poveri (bellissimo il destriero di legno e stoffa) scene semplici con cambi a vista, nebbie e luci oniriche, le belle maschere, l’uso attento del palco e della lingua si fondono a canzoni, filastrocche,siparietti comici. Farsa e dramma, i 90 minuti di spettacolo volano via lievi.

Il Messaggero-Ancona - 13 ottobre 2006 - Claudia Gentili

…il risultato della sua operazione ha divertito gli spettatori dall’inizio alla fine; e al riaccendersi delle luci non hanno lesinato gli applausi agli interpreti… Applausi che hanno festeggiato “uno spettacolo giovane e sognante, un allestimento che unisce l’essenza e il gioco della maschera con le conoscenze di una compagnia attiva ormai da undici anni nell’ambito della commedia dell’arte.

Il Gazzettino - 29 luglio 2006 - G.A. Cibotto

La fiaba teatrale “Il Corvo” propone, tra le altre cose un paio di istantanee di pura cinematografia: il carpenteriano drago che esce da una stanza del palazzo reale evoca GROSSO GUAIO A CHINATOWN (ma si incarna in un purissimo alien rambaldiano..); il breve duello alla spada è in stile neo-wu-xia-pian, con tanto di piroette in aria. Per raccontare il grado di modernità dello spettacolo di Pantakin da Venezia ecco altri due dati ad uso del lettore: le musiche costituiscono materia assai concreta posta in primissimo piano…Il senso complessivo del bellissimo allestimento è, ad ogni modo, la perfetta integrazione multimediale di suono, voce, costumi, scene. .

www.kinematrix.net/teatrodanza/corvo_nhtm - Gabriele Francioni

…L’attuale adattamento si avvale della regia di Michele Modesto Casarin, attore ben pratico di Commedia dell’Arte, che conserva la matrice fiabesca originaria e valorizza le suggestioni esotiche, facendo in modo che l’espressione scenica trasfiguri la realtà enfatizzandone gli aspetti antietici. L’allestimento si avvale di risorse proprie di differenti discipline: l’immediatezza e la primordiale incisività della Commedia dell’Arte, l’essenziale eloquenza del gesto danzato, valorizzate dalla potenza evocativa della musica..

Roma - 25 luglio 2006 - Luisa Apicella

…Niente altro che una favola? Lo sarebbe se Casarin come è sua regola non fosse intervenuto con invenzioni scenicamente geniali. La caratterizzazione di maschere, non soltanto Pantalone, da lui tradizionalmente interpretato, di Tartaglia Ministro spilungone claudicante e soprattutto balbuziente e della balia serva di Corte impegnati in duetti che oltrepassano i confini della Commedia dell’Arte per diventare esempi di sbellicante moderna comicità.

Il Gazzettino - 29 luglio 2006 - Piero Zanotto

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