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LO SPETTACOLO

FRAGILE una storia di scatole. Niente storie! Abbiamo solo voglia di giocare con le scatole! Scatole di cartone, piccole, grandi, piatte, gonfie, insomma tutti i tipi di scatole.

Il nostro mestiere è quello di mettersi in gioco, di giocare per scoprire, di stupirci, di riportare il pubblico all'interno di questo stupore che fa tenerezza.

Così abbiamo riempito il palcoscenico con un mare di scatole e lo spazio, abitato da due stralunati personaggi, si è trasformato in una ditta di spedizioni con una ferrea logistica, nella sala operatoria di un ospedale, in un ristorante caleidoscopico, in un canile con cani quadrati, in un teatro Pirandelliano con scatole in cerca di essere spedite, in un acquario cinese, in un circo sott’acqua e tanto altro ancora.

Le scatole ci hanno portato in tutti questi luoghi e così abbiamo pensato di portarci anche voi, cari spettatori: per divertirci e per divertire, perché è bellissimo stupirsi insieme, di uno stupore che fa tenerezza!

 

NOTE DI REGIA

Quando abbiamo deciso di creare lo spettacolo intorno all’imballaggio, alle scatole di cartone, alla relazione dell’uomo con un materiale, mi sono venuti in mente i film muti dell’inizio del Novecento. Ai tempi di Chaplin, Keaton, Laurel e Hardy le emozioni e le avventure dei personaggi venivano raccontate attraverso l’azione, non c‘era ancora il sonoro e l'accompagnamento musicale veniva eseguito dal vivo.

Così lasciandomi suggestionare dal fascino del cinema muto e di questa comicità che va al là di ogni barriera linguistica, ho affrontato la mia regia. Protagoniste nella creazione sono state anzitutto le scatole nelle loro forme e nel loro contenuto. I due attori, Emanuele Pasqualini e Benoit Roland, formano un duo affiatato e collaudato come lo erano Stanlio e Olio ed insieme abbiamo creato uno spettacolo fatto di piccole meraviglie e di rapporti umani. Nella versione che presenteremo al Teatro Goldoni sarà possibile ampliare il gioco dello stupore grazie alla presenza di due artisti circensi e alla varietà del linguaggio fisico che passa attraverso l’acrobatica e il virtuosismo dell’equilibrismo.

Infine un apporto fondamentale ci è dato dalla colonna sonora scelta per lo spettacolo. Inizialmente abbiamo trovato nel repertorio di Raymond Scott, un compositore americano spiritoso e folle con grande esperienza nel mestiere del “cartoon”: il giusto interprete del nostro disegno. Ora le sue musiche verranno reinterpretate e integrate dal lavoro di composizione del maestro Flavio Costa della Small Orquesta Cucha Cucha.

Una creazione fatta di una comicità di tutti i tempi: di ieri, di oggi e sicuramente (ci auguriamo) anche di domani!

Ted Keijser

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