Un gioco del teatro che parla del teatro, un omaggio allo spettatore il cui sguardo sappia riflettersi nel gioco dell’attore

  

ABC del Teatro
ovvero Attraverso lo Specchio 

regia di Marcello Chiarenza
musiche originali di Carlo Cialdo Capelli
con Emanuele Pasqualini, Francesca Botti, Carla Vela
scenografie, oggetti di scena  di Marcello Chiarenza
costumi compagnia Pantakin  
una produzione  PANTAKIN COMMEDIA  
in collaborazione con Teatro delle Arance

con il sostegno del Comune di San Donà di Piave - Teatro Metropolitano ASTRA   e del Comune di Venezia 



Lo Spettacolo 

realizzato durante una residenza presso il Teatro Metropolitano ASTRA di San Donà di Piave e il Teatrino Groggia di Venezia, si è sviluppato con l’intento di realizzare una produzione rivolta ad un pubblico vasto di giovani e famiglie. Obbiettivo primario è donare allo spettatore strumenti nuovi di lettura di uno spettacolo teatrale come accaduto a Lugano in Svizzera dove lo spettacolo ha avuto la sua prima edizione 4 anni fa. Per raggiungere questo traguardo vogliamo dotare lo spettatore di una sorta di abecedario con tutti i termini che si usano a teatro a partire di quelli che descrivono l’edificio teatro fino a quelli più tecnici della rappresentazione teatrale.

ABC del TEATRO è uno spettacolo che spiega il teatro.  
Attraverso la narrazione attoriale, utilizzando i registri del comico e della poesia, incantati dal mondo fantastico che gli oggetti-scenografie-gioco di Marcello Chiarenza sanno creare, porteremo il pubblico in un viaggio carico di domande e cercheremo di farlo ritornare a casa con una valigia piena di risposte.  Come fare Teatro? Che dire a Teatro? Come attrarre in Teatro?  Come valorizzare un’arte che tende a perdere il valore? Come mostrare la ricchezza di contenuti che lo spazio, il tempo, il gesto e la parola hanno per chi fa e per chi compartecipa all’azione teatrale?A queste domande autore e attori provano a fornirci delle risposte proponendoci di scoprire il mondo del teatro a partire dall’aspetto architettonico, attraverso i nomi che definiscono ogni parte non solo dello spazio scenico ma di tutto l’edificio.  Gli spettatori verranno accolti  fin dall’atrio  e poi condotti nella sala e durante tutto lo spettacolo si potrà conoscere il significato e l’origine delle parole del teatro a riconoscerne i luoghi come platea, sipario, palcoscenico, boccascena, proscenio, quinte, luce calda e fredda, controluce, quarta parete… A condurre per mano i nostri spettatori grandi e piccoli saranno due personaggi principali: il direttore del Teatro e il Regista coadiuvati nella loro opera da una giovane attrice.

 “Un gioco del teatro che parla del teatro, un omaggio allo spettatore il cui sguardo sappia riflettersi nel gioco dell’attore. Un percorso dall’ingresso all’uscita, attraverso lo specchio di una porta, di un sipario, di un racconto… Come le palpebre il sipario si apre: è un occhio che aspetta di guardarvi negli occhi. Una bocca che aspetta di cantare. Una porta che vi porterà oltre lo specchio in un viaggio nella notte dello spazio e del tempo. Ogni lettera è uno scomparto, ogni parola una carrozza: con le stesse lettere che scrivono la parola “treno”, ora possiamo dire “entro”…. Con le stesse lettere con cui scrivo TEATRO possiamo scrivere ATTORE …..”

Marcello Chiarenza
regista e scenografo

 

 “Ho vissuto questo  spettacolo due volte… da solo prima e poi con i figli , di 5 e 10 anni: tenuta visiva e concettuale anche alla seconda visione, stupore lieto sui volti dei semplici”

Professor Marco Meschini  Docente di Storia dell’Università italiana di Lugano – Svizzera .


SPETTACOLI DI COMMEDIA
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