| I
registi
Giorgio Bertan Carlo Boso
Alessandro Bressanello
Michele Modesto Casarin
Marcello Chiarenza
Roberto Cuppone
Luca Franceschi
Ted Keijser
Sandra Mangini
Stefano Pagin
Virgilio Zernitz |
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Giorgio Bertan
Giorgio Bertan, nato a Mestre (Venezia) nel 1947, attore della formazione
storica del TAG- Teatro, ha lavorato dal '74 all' 84 con la Cooperativa
Nuova Scena di Bologna ed è stato tra i fondatori della Compagnia
Teatro Niovo di Venezia. Dal '94 lavora come attore nella Compagnia del
Teatro Stabile del Veneto e svolge attività seminariale e registica
con diversi gruppi.
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Carlo Boso
Carlo Boso è nato a Vicenza nel 1946 e si è formato alla scuola del Piccolo Teatro di Milano col quale ha lavorato dal '78 all'82 come attore. E' stato tra i fondatori del Teatro di Porta Romana di Milano e direttore artistico del TAG- Teatro di Venezia dal 1983 al 1992, con il quale ha realizzato, da Canovacci di Commedia dell'Arte, spettacoli tuttora indimenticati che hanno partecipato ai più rinomati Festival in Italia e all'estero. Dall' 82 vive a Parigi e lavora tra Francia, Italia, Austria, Spagna , Grecia, Inghilterra, Canada, Belgio, Corea, Messico in qualità di regista e direttore di stage di Commedia dell'Arte.
Giorgio Bertan, nato a Mestre (Venezia) nel 1947, attore della formazione storica del TAG- Teatro, ha lavorato dal '74 all' 84 con la Cooperativa Nuova Scena di Bologna ed è stato tra i fondatori della Compagnia Teatro Niovo di Venezia. Dal '94 lavora come attore nella Compagnia del Teatro Stabile del Veneto e svolge attività seminariale e registica con diversi gruppi.
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Alessandro Bressanello
Nato nel 1948 residente a Venezia , nel 1976 fonda il Tag Teatro di Venezia che dirige sino al 1990 lavorandovi come attore, regista, ed organizzatore.
Partecipa a tutte le produzioni interpretando quasi tutti i ruoli delle maschere di Commedia dell'Arte in 25 spettacoli presentati in oltre 20 diversi paesi.
Dal 1990 lavora come attore e regista indipendente, dirigendo spettacoli teatrali e opere di musica Barocca tra queste "La Pazzia Senile", "L'Anfiparnaso", "La Barca da Venezia a Padova", "La Dafne" e altre, lavora come regista anche in USA, Svezia, Germania, Inghilterra, Russia e Norvegia.
Coordina artisticamente il Carnevale di Venezia dal 1996 al 2004, produce spettacoli ed eventi con la sua società Produzioni Teatrali Veneziane.
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Michele Modesto Casarin
Professionista dal 1991, ha ricoperto ruoli da protagonista e co-protagonista in canovacci di Commedia dell’arte ed in spettacoli di repertorio classico.
Inizia con il TAG Teatro di Venezia e collabora con i maggiori esponenti della Commedia dell’arte. Nel ’95 è uno dei soci fondatori della Compagnia Pantakin da Venezia, con la quale interpreta numerose produzioni, specializzandosi nel ruolo di Pantalone e comincia a dedicarsi alla regia. Nel 2006 firma la regia dello spettacolo Il corvo, favola in maschera, premiato con il leoncino d'oro dell'Agis per il migliore spettacolo al 38. Festival Internazionale del Teatro de La Biennale di Venezia.
Diplomato alla Scuola del Teatro Stabile del Veneto, nel 1999 prende parte come attore all’allestimento di diversi spettacoli diretto da Luca De Fusco, Giuseppe Emiliani, Roberto Cavosi, Pierluca Donin. E’ inoltre, dal 2000, docente di Commedia dell’Arte presso la Scuola del Teatro Stabile delle Marche di Ancona.
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Marcello Chiarenza
Marcello Chiarenza, nato in Sicilia nel 1955, opera nel campo della
figurazione simbolica e della drammaturgia della festa.
Negli ultimi dieci anni ha svolto ruolo di scultore, scenografo, conduttore
di laboratori e regista teatrale. Si è occupato di installazioni,
percorsi figurativi all'aperto e al chiuso, allestimenti teatrali da palco
e di piazza.
I temi che predilige sono interni al corpo simbolico dell'anno solare,
agli elementi della natura, al ciclo delle stagioni: scaturiscono dalle
immagini custodite dal respiro del tempo, emergono dai miti e dalle fiabe
che continuano a parlarci attraverso le forme dei simboli.
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Roberto Cuppone
Roberto Cuppone è regista e storico del teatro; insegna Elementi di Storia dei Generi Teatrali Popolari, Elementi di Storia del Teatro Medievale e Rinascimentale e Laboratorio di Didattica della Recitazione alla SSIS dell’Università di Venezia; ha insegnato Arte Scenica al Conservatorio di Adria ha tenuto seminari di Istituzioni di Regia all’Università di Torino.
Come attore e regista ha partecipato a spettacoli con Losey, Nanni, Scaparro, Marcucci, De Bosio, Brintrup, Costa, Boso, Soleri, Merisi, Micol, Maag, Foà, Degli Esposti, Meditz; ha tenuto lezioni internazionali a Parigi, Budapest, Londra, Marilia. Come autore ha scritto circa trenta testi rappresentati (tra cui alcuni con la regia di Soleri, Macedonio, Merisi).
Come studioso ha pubblicato fra l’altro i libri Teatri, città (Venezia 1991), L'invenzione della commedia dell'arte (Torino 1998, 2 voll.), CDA. Il mito della commedia dell’arte nell’Ottocento francese (Roma 2001), articoli e saggi su periodici tra cui “Biblioteca Teatrale”, "Sipario", “Teatro e Storia”, “Studi Francesi”, “Ciemme” e su riviste e quotidiani locali.
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Luca Franceschi
Formatosi all' École Internationale de Mimodrame di Parigi Marcel Marceau, attore della compagnia Gli Scalzacani poi attore del TAG TEATRO di Venezia diretto da Carlo Boso . Membro fondatore delle compagnie: Buffe Baruffe (Ferrara), Li Villani (Roma), Aria Teatro (Parigi). Dal 1988 partecipa come insegnante, regista e attore ad eventi internazionali come: Festival di produzione teatrale Harlekin Art (Metz -1988/92) , Festival Medea (Berlin -1992/95 ), London Mime Festival (Londres - 1989/91), Festival du Théâtre Masqué (Avrillé -1990 ,Hong Kong-1991), Festival Cervantino de Guanajuato (Mexique - 1992), Académie Internationale d’été de Wallonie (Belgique - 1991/98/2000 à 2005).Tiene numerosi stage di Commedia dell’Arte e firma varie regie per compagnie teatrali in Italia, Francia, Belgio. É direttore artistico della Compagnia dell'Improvviso.
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Ted Keijser
Insegnante di tecniche teatrali, regista e attore.
Dal 1971 al 1975 frequenta e si diploma all’Accademia di Arte Drammatica di Maastricht, Olanda.
Nel 1976 studia con Carlo Mazzone Clementi al “Dell’Arte School of Mime and Comedy” a Blue Lake in California.
Dal 1977 al 1979 studia alla Ecole Jacques Lecoq a Parigi.
E’ cofondatore del Het Vervolg a Maastricht, collabora con il Theatre de la Jeune Lune a Minneapolis e per tanti anni con la Comapagnia Donati-Olesen di Perugia.
E’ regista di moltissimi spettacoli (più di 50) con compagnie di tutto il mondo, lavora a Parigi, Sydney, Voronezh, Torino, Palermo, Roma, Monaco, Potsdam, Maastricht, Amsterdam, Venezia.
I suoi spettacoli sono stati premiati più volte in Olanda.
Participa anche ad alcuni film Don’t lay me, Minneapolis, USA. Colpo di Luna, Roma, Italia, Ogni lasciato è perso di Chiambretti, Torino, Italia.
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Sandra Mangini
Sandra Mangini, veneziana, è attrice e cantante, regista e autrice.
Lavora con Teatro dell’Elfo di Milano in Coefore e Eumenidi, appunti per un’orestiade italiana di Eschilo – Pasolini, regia di Elio De Capitani, musiche di Giovanna Marini; con Teatro Fondamenta Nuove di Venezia in Mala Aria, regia di Valentina Fornetti; con ‘O Zoo No di Torino in Vi. da Voyage au bout de la nuit di L. F. Céline, regia di Massimo Giovara; con Teatro Reon di Bologna – Cancarev Dom di Liubljana in Tre sorelle – Maison Vide da Anton Cechov, regia di Fulvio Janneo; con Pantakin da Venezia in Anfitrione, regia di Eugenio Allegri; La Moglie Muta, regia di Luca Franceschi; La Moscheta di Ruzante, regia di Virgilio Zernitz.
Svolge attività concertistica in Italia e all’estero intorno al canto tradizionale e la canzone d’autore;
Cura la drammaturgia e dirige Terra di desideri ispirato all’Orlando Furioso di L. Ariosto per Pantakin da Venezia; Canti, suoni, drammi dell’Apocalisse, Chiesa di S. Maurizio, Milano; Le veglie di Siena di Orazio Vecchi, Cappella Ducale di Montepulciano, Teatro San Carlo, Modena; Il grande circo della Quintessenza, per gli allievi dell’Accademia di Belle Arti di Venezia.
Dal lungo sodalizio con l’attore Stefano Rota nascono gli spettacoli Patanostrada, Strade, politica in maschera e Patanostrada, la Terra, un omaggio alla civiltà contadina, dalla parte degli scariolanti del Veneto Orientale.
Il Tempo Sospeso, storie degli internati civili nella provincia di Treviso, da un’ idea di Daniele Ceschin, Giornata della Memoria 2007, è l’ultimo progetto nato dalla collaborazione quasi ventennale con l’attrice Eleonora Fuser.
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Stefano Pagin
Nasce a Venezia e qui si diploma attore presso la scuola del Teatro a L’Avogaria.
Come interprete viene diretto da numerosi registi tra cui: Lindsay Kemp in Flowers da J. Genet e Midsummer Night Dream di Shakespeare, Carlo Boso in Arlecchino servitore di due padroni di Goldoni e Il Mercante di Venezia di Shakespeare, Giuseppe Emiliani ne Il Giocatore e Il Campiello di Goldoni, Maurizio Scaparro ne L’Enfant e le Sortilège di M. Ravel, Benno Besson ne L’Amore delle Tre Melarance di S. Prokofev.Nel corso della sua carriera si instaura una lunga e proficua collaborazione con il regista Giorgio Marini che lo dirige in numerosi lavori tra cui Dido e Aeneas di H. Purcell, Gita al faro di V. Woolf, Tre racconti gotici di K. Blixen, Lulù di A. Berg, Il castello di Barbablù di B. Bartòk, Erwrtung di A. Schoenberg. Oltre ad essere diretto da Marini come attore, lo affianca come aiuto regista in diversi suoi lavori.
Come regista firma i seguenti lavori: La Cameriera brillante di Goldoni per la Compagnia Pantakin da Venezia, Le Massere e Il Quartiere fortunato di Goldoni e Mamole e Buli di G. Poli per il Teatro a l’Avogaria, La Serva padrona di G. B. Pergolesi per il Festival Galuppi di Venezia, La Signora e il Venditore Ambulante di Shay’Agnon e Il Prodigio di I. Singer per le comunità ebraiche di Roma e Venezia, Fonès-voci di K. Kavafis per L’Istituto Ellenico di Venezia.
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Virgilio Zernitz
Virgilio Zernitz nasce a Venezia nel 1937 e dopo un periodo sperimentale
negli anni cinquanta con Giovanni Poli (indimenticato fondatore del Teatro
a l'Avogaria di Venezia) inizia l'attività teatrale poco più
che ventenne al Teatro Stabile di Torino.
Da allora il suo lavoro di attore lo vede impegnato sulle scene nazionali
in un vastissimo repertorio sotto la guida di registi quali Squarzina,
Parenti, Calenda, Sciaccaluga, Proietti, Ronconi, ma soprattutto di Gianfranco
de Bosio che per due volte lo ha diretto ne "La Moscheta" (Torino 1960-
Milano 1971) e più tardi nella "Piovana" e nella "Betia" al teatro
Romano di Verona decretando la riscoperta teatrale di Ruzzante in Italia
e in Europa.
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