Lazzaretti lazzaroni
 

personaggi ed interpreti

trama

premessa


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  testi e regia di Michele Modesto Casarin
 

personaggi ed interpreti:
Zigantes, soldato di ventura: Pierluigi Barbieri
Sayuri, geisha: Manuela Massimi
Sarskan, principe, e Zan Bepo, bastazzo del Lazzaretto: Federico Scridel
Fosco, priore del Lazzaretto: Roberto Serpi
Jamila, ladra: Marta Zanetti


Coreografie: Catia Gianessi
Maschere: Stefano Perocco di Meduna
Ideazione costumi: Licia Lucchese
Realizzazione Costumi: Caterina Volpato
Scenografie: Moeka Estudio
Assistente alla regia: Silvia Vendraminetto


trama
Venezia, “porto del mondo”, richiama mercanti e avventori da ogni dove. Tra questi il perfido mercante Sarskan, giunto dal lontano Oriente con un dono che cela una fatale minaccia per la città. Come previsto dalle leggi della Serenissima, tutte le merci e le persone che sopraggiungono sono obbligate a transitare per il Lazzaretto. Proprio qui si intrecciano i destini dei nostri personaggi…
Il Comandante Fosco, genovese ritiratosi al Lazzaretto per espiare il senso di colpa per la perdita della sua amata, ritrova la passione grazie all’incontro con la splendida Sayuri.
Ma proprio Sayuri, la giovane geisha, è il dono per il Principe della Serenissima con cui il perfido Sarskan intende annientare la potente Repubblica Veneziana, suo avversario commerciale.
Intanto nel Lazzaretto giunge Jamila, giovane ladra alla ricerca di un tesoro seppellito sull’Isola da Hasan, attendente dei Templari. Sulle sue tracce compare un losco personaggio, Zigantes, soldato di ventura in cerca di vendetta.
Maschere farsesche, improbabili medici della peste, duelli, danze orientali e scene d’amore fanno da contraltare comico ad una storia d’amore dal tragico esito.

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premessa
Venezia, grazie alla sua storia secolare, è un serbatoio inesauribile di sempre nuove e stimolanti storie da narrare. Dall’incontro con la scrittrice Nelli Elena Vanzan Marchini e partendo dal suo libro “Rotte Mediterranee e baluardi di sanità. Venezia e i lazzaretti mediterranei” nasce lo spunto per una nuova storia da narrare in forma di commedia.
Venezia, per prima, istitutiva nel 1423 i “Lazzaretti” luoghi di ricovero per ammalati, ma soprattuttostrumenti di prevenzione: grazie alla loro presenza la città è passata incolume attraverso alcune delle più feroci epidemie di peste del medioevo (nei lazzaretti venivano infatti lasciati in quarantena uomini e merci). Partendo da questo spunto e da alcuni fatti storici documentati prende vita il gioco di commedia che diventa poi riflessione sulla paura del contagio, sulla ghettizzazione del malato. Inevitabilmente il nostro pensiero corre all’oggi, alla paura di malattie come la polmonite atipica o il morbo Ebola che destano nell’uomo una paura ancestrale. Ancora una volta alle maschere è affidato il ruolo di catalizzatori di questo orrore - terrore per liberare la mente dai pregiudizi e gli animi dalla paura.
Il progetto trova collocazione tra le iniziative per la celebrazione del primo Lazzaretto a Venezia 1423-2003. Il comitato per le celebrazioni annovera fra i suoisoci e promotori vari enti e associazioni tra i quali ricordiamo la Soprintendenza Archeologica del Veneto, il Comune di Venezia, Civici Musei di Venezia, la Biblioteca Marciana e lo stesso Ministero per i Beni e le Attività Culturali Direzione Generale per gli Archivi.



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VIDEO PROMO LAZZARETTI LAZZARONI



http://it.youtube.com/watch?v=yByBGQK0E3E&eurl=http://www.pantakin.it/ita/video.html

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