Labirintomare

scene e musiche

trama

il regista

appunti di regia

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regia di Marcello Chiarenza

Realizzazione delle scene e degli oggetti di scena
Tonino Negri, Raffaella Meregalli, Marcello Chiarenza
Musiche scritte da Carlo Cialdo Capelli
Musiche eseguite da I Calicanto

trama
I fantasmi si ritrovano ogni 350 anni.
Come una cometa arrivano in un'isola o in uno spazio misterioso e suggestivo, accogliendo e coinvolgendo gli ospiti in un percorso affascinante e misterioso.
Poi d'incanto dal Silenzio del Tempo nasce lo spettacolo della Vita: come in un gioco, con occhi ingenui e stupefatti il pubblico, tornato bambino, è proiettato in un'atmosfera di sogno che diventa subito Festa: semplici oggetti che rappresentano la natura, il cambio delle stagioni, la vita quotidiana dell'uomo, si alternano a meduse di mare, bracieri ardenti come il sole, girandole e lanterne, in un racconto che parla il linguaggio universale dei sogni, dei desideri e della vita stessa, segni comuni agli uomini di tutte le culture e di tutto il mondo.
E allora, che la festa cominci!

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il regista
Marcello Chiarenza, nato in Sicilia nel 1955, opera nel campo della figurazione simbolica e della drammaturgia della festa.
Negli ultimi dieci anni ha svolto ruolo di scultore, scenografo, conduttore di laboratori e regista teatrale. Si è occupato di installazioni, percorsi figurativi all'aperto e al chiuso, allestimenti teatrali da palco e di piazza.
I temi che predilige sono interni al corpo simbolico dell'anno solare, agli elementi della natura, al ciclo delle stagioni: scaturiscono dalle immagini custodite dal respiro del tempo, emergono dai miti e dalle fiabe che continuano a parlarci attraverso le forme dei simboli.

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appunti di regia
L'isola galleggiante, immagine dell'uomo che si culla nei sogni delle origini.
L'isola sospesa fra l'acqua e il cielo, lambita dall'immensità degli abissi.
Terra al fondo di un oceano d'aria, la cui rotta esprime il bisogno di salire lungo l'asse della conoscenza: la scala del cielo.
Un'isola, una fortezza, una barca di pietra, un'arca il cui equipaggio sonda le acque del mito e della fiaba.
Un'odissea, un naufragio nello spazio e nel tempo, un filo tortuoso che guida alla prova del labirinto.
Nel gioco della creazione l'uomo si riscopre nuovo, autore della poetica che traduce il suo essere piccolo nell'immensità, il periplo della sua isola nella nostalgia del paradiso.

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rassegna stampa


Magie Nel Labirinto Del Mare
" Metti un a sera... sull'isola del Forte Sant'Andrea. E' la proposta di "Labirintomare", un'operazione a metà strada fra l'evento e lo spettacolo teatrale..."Labirintomare" presenta tutti gli elementi di un'interessante operazione, a cavallo fra ricerca e sperimentazione teatrale."
Giuseppe Barbanti La Nuova Venezia, 20/9/1998

Fantasmi Sull' Isola Di Sant'Andrea Fra Gioco E Poesia
"Solo duecento persone a sera possono assistere alla magia di "Labirinto Mare", uno spettacolo che è poesia ed immaginazione, gioco e fuga...una vera e propria chicca..."
Francesca Chemollo Il Gazzettino Di Venezia, 20/9/1998

Teatro D'Acqua, Terra E Lanterne
"Forte di Sant'Andrea: il successo vuole la replica...Quando la Compagnia spoglierà il Forte delle costruzioni in legno, della piccola rete da pesca con i fondi di vetro che brilla, delle torce che illuminano il cammino lungo l'isola, a Sant'Andrea saranno sbarcate quasi 1.200 persone in cinque serate..."
Macri Puricelli La Nuova Venezia, 24/9/1998

Un Palcoscenico Nel "Labirintomare"
"Uno spettacolo indimenticabile. In un'isola, quella di Sant'Andrea, che in nulla ricorda Venezia, su un palcoscenico di ghiaia e mura di fortezza, come sipario la via Lattea. "Labirintomare" …è un magico gioco di candele, lampadine che come lucciole si accendono nelle mani degli attori, di velieri e di scale di piccoli rami.
Francesca Chemollo Il Gazzettino Di Venezia, 24/6/1999

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