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Visioni
immagini di un cantiere
di "circo teatro"
interpreti
la trama
note sul progetto
il regista
rassegna stampa
scheda in PDF
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una produzione Pantakin da Venezia
La Biennale di Venezia
Comune di Venezia - Assessorato alla Cultura
Alessandro Serena
Regia di Marcello Chiarenza
interpreti
Andrea Togni
Vadim Petchinsky
Claude Chantal Blanc
Jean Daniel Fricker, Paola Carta
Andrea Loreni, Andrea Cavarra, Claudia Ingrid Bellasi
Michele Casarin
Pieter Jurriaanse
Manuela Massimi
Lara Tonello
Penzo Giorgia
Patrick Lynch
Maura Plenzio
Collaborazione alla regia Giorgio Bertan
Musiche originali Carlo Cialdo Capelli
Esecuzione a cura de I Calicanto, Flavio Costa
Realizzazione scene e oggetti Marcello Chiarenza
Assistenza realizzazione oggetti e scene Pietro
Chiarenza, Lara Tonello, Ermanno Kerstich, Pieter Jurriaanse
Realizzazione costumi Fiamma Benvignati
Disegno luci Giulia Puchetti
Consulenza circense Alessandro Serena
la trama
Alberi, boschi, foglie, luci, fiori. Suoni e suonatori. Uomini volanti,
mezzi uomini e semidei, messaggeri sospesi. Intrichi di corpi per danze
flessuose di anemoni e stelle sul fondo del mare. Animali giganteschi.
Luci e ombre, acqua scura, inquietante, acqua luminosa per annunciare
un nuovo giorno, la stagione della luce. Ecco la magia, straniante e fascinatoria,
di "Visioni", non ncoara un testo, non ancora una trama, ma
un arete dalle larghe maglie per catturare immagini. Imagini aurorali,
luoghi dell'anima e visioni dal profondo che è origine, principio
dei principi, in quell'ancestrale confusione del sogno, in cui gli elementi
primordiali si fanno protagonisti assieme alle figure straordinarie e
insolite di questa storia sospesa:"il cielo parlò, la terra
rispose, e io mi trovavo tra loro".
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note sul progetto
"Visioni" nasce dall'incontro fra tre soggetti desiderosi di
sperimentare nuove forme di spattacolo basate sulla conraminazione fra
teatro, danza, mimo e discipline circensi, nella direzione del "nuovo
circo". Si tratta dell'Associazione Pantakin da Venezia, da anni
attiva nel territorio della rivalutazione e nella ricerca di nuove forme
teatrali legate alla Commedia dell'Arte e al teatro di Maschera; di Alessandro
Serena, che proviene da un'antica famiglia circense e attivo nela diffusione
della cultura del circo; e di Marcello Chiarenza, regista e scenografo
impegnato nel campo della figurazione simbolica e della drammaturgia della
festa. Il progetto "Visioni" vuol proporre anche in Italia il
modello del "nuovo circo", da olte un decennio diffuso e apprezzato
all'estero, soprattutto nella vicina Francia, ma con proprie connotazioni.
E', dunque, il primo passo di un percorso che mette insieme il lavoro
dell'attore e quello dell'artista circense, percorso che sarà completato
nell'estate del 2001 con la prsentazione di uno spettacolo, che sfruttando
l'esperienza di questo primo anno di lavoro, si possa articolare in una
più completa drammaturgia.
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il regista
Marcello Chiarenza, nato in Sicilia nel 1955, opera nel campo della figurazione
simbolica e della drammaturgia della festa.
Negli ultimi dieci anni ha svolto ruolo di scultore, scenografo, conduttore
di laboratori e regista teatrale. Si è occupato di installazioni, percorsi
figurativi all'aperto e al chiuso, allestimenti teatrali da palco e di
piazza.
I temi che predilige sono interni al corpo simbolico dell'anno solare,
agli elementi della natura, al ciclo delle stagioni: scaturiscono dalle
immagini custodite dal respiro del tempo, emergono dai miti e dalle fiabe
che continuano a parlarci attraverso le forme dei simboli.
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rassegna stampa
Biennale, Il Teatro Diventa Un Circo
"I francesi l'hanno semplicemente battezzato "nouveau cirque",
nuovo circo. Un incrocio di linguaggi e discipline artistiche (circo,
teatro, danza, mimo, musica) legati da un filo conduttore, di volta in
volta diverso, che danno vita ad una inedita e originale forma di spettacolo
di difficile definizione. [...[ Nella rassegna "Acrobati, Attori,
Artisti"... la produzione di uno spettacolo-laboratorio di "nuovo
circo italiano" (la prima in assoluto per il nostro paese). [...
] Ma la sorpresa forse più bella viene dall'unico spettacolo italiano,
Visioni... Un sogno fiabesco tra elfi e fate, uccelli e farfalle,
acrobati e funamboli, laghi e serpenti di fuoco."
Roberto Bianchin, La Repubblica 22/09/00
Visioni Di Fine Estate Al Parco Savorgnan
"[...] Ancora le luci sono l'elemento magico ed onirico che accompagna
Visioni, la performence di queste notti al parco Savorgnan... Un
parco divenuto racconto itinerante, sospeso fra i confini della terra,
del sogno e della realtà... Un sogno etereo, composto da lievi
strutture e da figure volanti... La struttura drammatica è realizzata
grazie ad un felice incontro fra Commedia dell'Arte e Circo, tradotta
in un modello di intreccio fra teatro, danza, mimo ed esibizioni circensi...
Sorpresi ed affacsinati gli spettatori, rapiti, a volte divertiti, dalle
suggestioni evocate."
Tullio Cadorna, Il Gazzettino 13/09/00
Spettacoli E Incontri Di Un Circo Rinnovato
"[...] Tutta un'altra aria si è potuta respirare - e siamo
sodisfatti di poterlo dire di uno spettacolo interamente italiano - in
"Visioni", creazione spuria nel senso più nobile del
termine... Tra personaggi fantastici, prodigi e virtuosismi del corpo,
suggestive macchine perfettamente integrate...prendeva vita una fantasia
silvestre riccadi connotati realmente popolari e coinvolgenti."
Francesco Mocellin, Il Giornale dello Spettacolo settembre 2000
Visioni Di Nuovo Circo
"...Se il titolo sembrava enfatizzare quasi la casualità,
il senso di tentativo senza pretese, il risultato più che un semplice
cantiere è sembrato un un prodotto veramente completo...Il grande
pregio è che non si voleva "raccontare una storia" servendosi
del circo. Al contrario, "Visioni", quasi seguendo la lezione
teatrale di Peter Brook, si è spogliato il tutto con l'arma più
potente dell'arte, la semplicità."
Raffaele de Ritis, Circo ottobre 2000
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